4 novembre 2008: 90 anni d’unità d’Italia

Oggi è il 4 novembre, per molti una data come tanti, ma per altri è una delle date più importanti della storia d’Italia. Infatti, esattamente novanta anni fa, aveva termine la Prima Guerra Mondiale (“la Grande Guerra”) e dove inizio la vera unità d’Italia (con l’annessione di Trento e Trieste). In questa giornata, che un tempo era festa e fu la prima festa d’Italia, si commemorano le Forze Armate e in special modo tutti coloro che si sono sacrificati per un’ideale di Patria. Quella Patria che molti di sinistra ultimamente vogliono boicottare, usando come pretesto la bellissima “Canzone del Piave“. Eh già, perché per loro i continui riferimenti allo “straniero” potrebbero dar fastidio agli immigrati nel nostro paese.

Ed ecco quel bel testo, che sarebbe razzista:

Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio;
l’esercito marciava per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera!
Muti passaron quella notte i fanti,
tacere bisognava e andare avanti.
S’udiva intanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar de l’onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero.
il Piave mormorò: “Non passa lo straniero!”

Ma in una notte triste si parlò di un tradimento
e il Piave udiva l’ira e lo sgomento.
Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,
poiché il nemico irruppe a Caporetto.
Profughi ovunque dai lontani monti,
venivano a gremir tutti i suoi ponti.
S’udiva allor dalle violate sponde
sommesso e triste il mormorio de l’onde.
Come un singhiozzo in quell’autunno nero
il Piave mormorò: “Ritorna lo straniero!”

E ritornò il nemico per l’orgoglio e per la fame
voleva sfogar tutte le sue brame,
vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora!
No, disse il Piave, no, dissero i fanti,
mai più il nemico faccia un passo avanti!
Si vide il Piave rigonfiar le sponde
e come i fanti combattevan l’onde.
Rosso del sangue del nemico altero,
il Piave comandò: “Indietro va’, straniero!”

Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento
e la Vittoria sciolse l’ali al vento!
Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti
risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!
Infranse alfin l’italico valore
le forche e le armi del’impiccatore!
Sicure l’Alpi, libere le sponde,
e tacque il Piave, si placaron l’onde.
Sul patrio suol vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!

Chissà se dopo la festa della Repubblica del 2 giugno verrà reintrodotta anche quella del 4 novembre? Per il momento, da quest’anno, si comincia a festeggiarla come si deve. Infatti a partire da oggi e fino a domenica 9 novembre, si terranno eventi e rassegne che permetteranno ai cittadini d’incontrare le Forze Armate e di capire meglio che cosa rappresenta questa data.

Per concludere vi consiglio di vedere lo spot che andrà in onda oggi sulle celebrazioni per la festa nazionale del 4 novembre.

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Categorie: miscellanea

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