Dizionario De Mauro Paravia: quando i migliori se ne vanno

Il mio articolo di oggi sarà più uno sfogo che altro. Riguarderà infatti la decisione degli editori del dizionario di lingua italiana De Mauro Paravia di chiuderne la versione online. Questo è già avvenuto da qualche mese e io, come tanti altri utilizzatori, siamo rimasti sconcertati da tale notizia.

All’inizio il servizio è stato cessato senza preavviso ne spiegazione. Ultimamente in home page campeggia, in grande, la seguente scritta: “La versione online del dizionario dei sinonimi e contrari De Mauro Paravia non è più attiva. Siamo rammaricati ma dobbiamo porre termine al servizio, essendo l’opera prossima ad andare fuori catalogo.” Beh, grazie per la motivazione almeno!

Va bene non volete più pubblicare la versione cartacea? Beh, siete stati degli innovatori nella versione web e quindi perseguitela, no? Fate qualcosa per sfruttare Internet e le sue potenzialità per continuare il progetto. Devo dirvelo io come potete fare? Possibile che della pubblicità online oppure fare una raccolta di donazioni non possa funzionare? E comunque sia penso che se anche non aggiornassero il dizionario virtuale, ma lo lasciassero com’era stato finora, tutti sarebbero contenti lo stesso!

Alcuni commenti su sito suggeriscono di donare il progetto a Wikipedia così da mantenerlo vivo e utilizzabile da tutti. Questa cosa sarebbe fantastica, ma dubito che gli interessati ci sentano. L’unica cosa che sono stati capaci di fare è permettere di lasciare dei commenti (che immagino rimangano inascoltati nell’etere) e una lacunosa “spiegazione” sul motivo della chiusura.

Penso che questo sia un fallimento per la nostra lingua, che sempre più spesso è intaccata e bistrattata dal “mondo moderno”. SMS, slang, inglesismi, pubblicità non fanno altro che impoverire la nostra cultura e se continueremo così altro che congiuntivo da eliminare, ma intere pagine di antologie e dizionari verranno cancellati.

Per fortuna in rete esistono altri siti che forniscono più o meno lo stesso servizio e di seguito riporto altri siti che potranno ovviare, almeno in parte, al problema:

Dato che spesso mi tornano utili, vi segnalo anche alcuni siti dove cercare sinonimi e contrari e l’etimologia delle parole:

Nonché due ottimi riferimenti per un vocabolario di Inglese:

Lasciate stare il traduttore di Google, che spesso e volentieri è impreciso, seppure ultimamente abbiano fatto qualche miglioramento.

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Categorie: miscellanea

10 Risposte

  1. camu Dice:

    Non sapevo di questa cosa, ma sottoscrivo in pieno uno dei commenti lasciati sul sito del De Mauro Paravia (dizionario che usavo moltissimo alle superiori).

    Nella mia qualità di emigrante ex-italiano, mi fa piacere che DeMauro/Paravia diano un calcio in culo alla nostra bellissima lingua, a tutti coloro che la amano, in Italia ed altrove nel mondo, perché cosi’ agendo dimostrano che in Italia NON esiste alcun rispetto per la nostra lingua, per la nostra storia, per la dignità e diritto di ogni nostro cittadino. DeMauro-Paravia, coltivano ed accelerano il disfacimento della nostra bellissima ed amata patria.

    Postato su gennaio 27th, 2010 at 15:48

  2. CyberAngel Dice:

    @camu: Ciao camu e grazie per il tuo commento. Eggià quello che hai riportato è forse l’essenza del mio articolo e dei sentimenti di tutti gli ormai ex-utilizzatori. :(

    Postato su gennaio 27th, 2010 at 16:02

  3. CyberAngel Dice:

    AGGIORNAMENTO: Sembrerebbe che il sito del dizionario De Maura Paravia sia definitivamente defunto. Andando ora sul sito http://www.demauroparavia.it compare solo una pagina con una sfilza di pubblicità di Google.
    Ma tipo utilizzarli meglio quei link e banner?

    Postato su marzo 16th, 2010 at 22:41

  4. Marco Dice:

    Io di solito uso http://www.garzantilinguistica.it/
    Mi stupisce che nessuno lo conosca.

    Postato su aprile 17th, 2010 at 12:38

  5. CyberAngel Dice:

    @Marco: Non è che non lo conosca, solo che ha il “problema” della registrazione e dato che in questo modo di Internet dove anche per ogni minima cosa richiedono i tuoi dati personali volevo evitare. Ciò non toglie che sia un altro valido sito, quindi prometto di aggiungerlo all’articolo. ;)

    Postato su aprile 17th, 2010 at 12:55

  6. Max Dice:

    L’ingratitudine di certa gente non finirà mai di stupirmi.

    Invece di ringraziare la casa editrice per aver permesso per ANNI la consultazione GRATUITA del suo dizionario, viene ora insultata per averlo rimosso.

    Mettetevi il cuore in pace: la De Mauro/Paravia non vi deve un dizionario, né nient’altro. Se lo volete, ve lo andate a comprare.

    Emigrante ex-italiano, sei un buffone.

    Postato su aprile 27th, 2010 at 12:21

  7. CyberAngel Dice:

    @Max: Ok, rispetto il tuo parere anche se, ovviamente, non sono d’accordo.
    E’ vero che la DeMauro offriva un servizio gratuito, ma se volevano potevano pure guadagnarci e non poco. Basta mettere dei banner pubblicitario o Adsense e il gioco era fatto.
    Invece hanno preferito buttare nel cesso un prodotto valido, sia quello online che quello cartaceo!!

    Postato su aprile 28th, 2010 at 07:59

  8. fez Dice:

    E’ vero, era un servizio fornito gratuitamente. Quindi non dobbiamo lamentarci se non c’e’ piu’.
    Rammarica vedere come un servizio utile ed ampiamente utilizzato sia stato eliminato senza fornire alternative e senza nemmeno cercare di renderlo autosostenuto per quanto rigarda i costi di gestione.
    Come detto bastava inserire qualche banner…
    E la motiviazione per la chiusura e’ risibile: “e’ diventato vecchio…”
    E quindi non vale nemmeno la pena di renderlo visibile, nonostante la sua anazianita’??
    Come se fosse obbligatorio aggiornare la lingua italiana per
    forza? Ma se uno va a cercare le parole “antiche”, proprio per esser sicuro del loro significato, che importa la vecchiaia?

    E Demauro Paravia cassano un sapere e una potenziale fonte di reddito. forse perche’ gli attuali dirigenti non hanno alcuna parte nella storia dell’azienda?

    Non siamo un paese per vecchi, nemmeno per vecchi dizionari!
    E nemmeno per vecchi editori, ormai divenuti miopi. Con rammarico per i fondatori delle rispettive aziende.

    Amen.

    Postato su febbraio 23rd, 2011 at 12:32

  9. Franco Dice:

    Da quasi tre anni è il dizionario De Mauro è nuovamente online :-)

    http://dizionario.internazionale.it

    Postato su agosto 31st, 2016 at 12:28

  10. CyberAngel Dice:

    @Franco: meglio così! Grazie per la bella notizia. ;)

    Postato su dicembre 18th, 2016 at 22:09

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