Una legge vergognosa blocca lo sconto sui libri

Forse in pochi la conoscono ma la legge Levi, dal nome del deputato che l’ha proposta (e ribattezzata da molti la legge anti-Amazon), che entrerà in vigore il prossimo 1° settembre, in pratica impedirà a chiunque venda libri di fare sconti superiori al 15%. È una legge idiota che sembra fatta apposta per colpire Amazon che propone sconti di solito superiori.

Sarebbe bello capire il motivo di una tale legge. Qualcuno dice che è fatta per proteggere i librai ma allora per quale motivo una legge del genere non è stata fatta anche per proteggere i piccoli negozi di alimentari o gli artigiani che hanno a che vedere con i supermercati oppure, per rimanere nel nostro ramo, anche per i rivenditori di informatica? Perché solo i librai devono essere protetti da una legge apposita e noi lettori non possiamo beneficiare di un Amazon o di un IBS della situazione che ci offrono libri con sconti più consistenti?

Qualcuno ha la risposta?

Sull’ottimo blog Quaderno di un bibliotecario il propositore di tale legge Ricardo Franco Levi, cerca di dire la sua in merito.

Nel frattempo, se volete, Amazon.it offre sconti del 40% e superiori su più di 200.000 libri e addirittura un -65% su oltre 13.000 titoli Remainders ;)

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Categorie: miscellanea

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